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Domenica 24 Gennaio 2010 16:33

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INTERROGAZIONE DI PRINA SU GESTIONE ACQUA PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2010 00:00

SULL'ACQUA FRANCESCO PRINA INCALZA LA GIUNTA REGIONALE TRAMITE UNA INTERROGAZIONE URGENTE

“Risposta sconcertante dell'assessore in spregio al consiglio ed alle autonomie locali!”

“sono dalla parte di quelle amministrazioni che stanno votando ordini del giorno  che riaffermano l'acqua come diritto umano”

“Sono sconcertato della non risposta avuta, davanti a tutto il Consiglio regionale, dall'assessore della giunta Formigoni rispetto alle precise domande poste in merito al Decreto Ronchi!”, commenta così Francesco Prina l'esito del question time svoltosi oggi (12gennaio2010, ndr).

Diverse Amministrazioni regionali italiane, in seguito al promulgazione del decreto Ronchi sulla privatizzazione di servizi ai cittadini “di interesse economico”, hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale per l'impugnazione della legge (votata in Parlamento lo scorso 20 novembre 2009) ed in particolare dell'art. 15 tramite il quale vengono azzerate le competenze locali, comprese le competenze regionali in materia.

La mia domanda era molto chiara: “Cosa intende fare Regione Lombardia su questo colpo di mano del Governo nazionale che di fatto vanifica l'autonomia locale a tutto svantaggio dei cittadini che si vedranno usurpare un bene universale quale è l'acqua”, spiega il consigliere regionale corbettese, fin dall'inizio del suo mandato schierato a favore del mantenimento della gestione idrica in seno alle istituzioni.

“Ebbene, la risposta dell'assessore è stata del tutto imbelle quanto insensata: si è dichiarato infatti ottimista rispetto ad una risposta del Ministero interessato alla domanda inoltrata dalla Giunta regionale lombarda di modificare l'articolo 15 della legge nazionale!”.

“Ad ogni modo la partita non finisce, non a livello politico. La legge regionale in vigore, cancellata dal Governo con la 135, era frutto di una mediazione positiva rispetto alle esigenze di introdurre parzialmente i privati e il principio imprescindibile di una gestione pubblica dell'acqua. Tenendo conto della manifesta volontà dei lombardi di mantenere la gestione dell'acqua e dei servizi idrici pubblica e guidata dalle strutture locali”.

Conclude Francesco Prina: Sono molte le amministrazioni locali (i Consigli comunali, i sindaci) che stanno approvando ordini del giorno volti a riaffermare l'universalità del bene acqua quale bene non mercificabile insostituibile per la vita. Sarò sempre al fianco di chi sosterrà questo principio ed al fianco di chi veramente sosterrà il federalismo e l'autonomia delle località: con i fatti e non con slogan sbugiardati dalle votazioni all'interno delle istituzioni della nostra Repubblica!”


Corbetta-Milano, 12 gennaio 2010

 
Trasporto Pubblico Locale & Infrastrutture PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Dicembre 2009 13:14

Dal convegno del 9 dicembre a Magenta organizzato dal Partito Democratico.

Trasporto Pubblico Locale, Francesco Prina:
“Il territorio non può essere sacrificato agli interessi di Milano. La mobilità è un sistema”

Il tema del trasporto pubblico locale è complesso ed articolato. Durante la serata del 9 dicembre a Magenta diversi filoni sono stati portati alla luce ed illustrati. Al Consigliere regionale Francesco Prina il compito di dare un quadro politico ed istituzionale delle problematiche in campo, disegnando i punti cardine su cui è necessario ragionare e prendere posizione. In primo luogo la necessità di una governace di area metropolitana.

Innanzitutto viene sottolineato come in questi ultimi anni la richiesta di trasporto pubblico locale,soprattutto su ferro, stia crescendo: “Spostarsi, soprattutto sulla direttrice milanese, è assai difficoltoso in auto e la gente spontaneamente si rivolge al trasporto pubblico, soprattutto ferroviario, poiché palesemente più rapido e diretto”. Tuttavia il servizio ferroviario attuale mostra lacune e carenze talvolta anche gravi: “In termini di numero di carrozze ed in termini di igiene in particolare; ma se la tratta Milano-Novara ancora è accettabile, la tratta Milano–Mortara risulta un vero e proprio calvario per i pendolari. Una situazione indegna che Regione Lombardia non è ancora stata in grado di risolvere con Rfi da anni, nonostante il lavoro pressante di noi consiglieri in Commissione trasportie nonostante l’annuncio dell’anno di grazia 2008!”, commenta il Consigliere del Pd.

Potenziamento del trasporto su ferro, strutturazione del servizio come “metropolitana leggera”, miglioramento degli standard qualitativi: “I cittadini sono certo sarebbero disposti a pagare qualche centesimo in più per un servizio all’altezza dei bisogni e con un grado di civiltà che ancora dobbiamo raggiungere; del resto, se è vero che i biglietti della ferrovia sono tra i meno cari d’Europa è anche vero che i cittadini pagano la quota restante attraverso la fiscalità”.

In quanto alla mobilità interna del territorio il consigliere Prina pone l’accento sul tema della Intermodalità: “La mobilità va vista in termini di sistema. Dunque non solo lo spostamento attraverso le tappe o stazioni ferroviarie da e verso Milano ma anche lo spostamento interno tra paesi o traquartieri cittadini. Per smaltire il traffico e per ottenere una mobilità snella ed efficiente è necessario rafforzare una strategia di intermodalità che permetta lo scambio tra mezzi diversi: per esempio il pullman che porti alla stazione ferroviaria; la possibilità di spostarsi in bicicletta fino alle stazioni del trasporto pubblico locale, ed altre connessioni tra trasporto privato su gomma e trasporto pubblico su gomma/ferro”.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, Prina è concorde con altri relatori sulla necessità di organizzare il servizio dell’azienda di trasporti su larga scala: “E’ palese come questi servizi riescano a raggiungere un grado di ottimizzazione di risorse soltanto sui grandi numeri, data l’onerosità dei costi. Esattamente come si è fatto per altri servizi pubblici, vanno definiti ambiti ottimali di servizio che permettano la soddisfazione delle esigenze locali con l’economia di scala”.

Ma ad attraversare tutte le tematiche sul trasporto locale Francesco Prina rileva un grande nodo da affrontare senza ulteriori indugi poiché chiave di ogni strategia amministrativa. “Non è possibile continuare a ragionare in termini di dialettica tra Milano e la provincia con le sue località.

Soprattutto in tema di servizi pubblici bisogna introdurre criteri che afferiscano ad una governance di Area Metropolitana. Gli strumenti legislativi ci sono già da 20 anni ma non si è ancora riusciti a dare attuazione alla riforma del titolo V. Le località temono l’inglobamento e nel frattempo Milano città continua ad imporre al territorio i propri bisogni e le proprie ambizioni. Per quanto tempo ancora il territorio vuole sottostare a questa logica penalizzante?”.

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DISLESSIA: ECCO LA LEGGE REGIONALE PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Gennaio 2010 00:00

APPROVATA IN REGIONE LA LEGGE SULLA DISLESSIA
Da una iniziativa del Consigliere Francesco Prina:
“mettere in relazione scuola, sanità e famiglia per combattere seriamente i disturbi dell’apprendimento”


Anche la Lombardia, come le più avanzate regioni europee, ha finalmente una sua legge per affrontare in maniera opportuna la dislessia. E’ stata approvata in Consiglio regionale, oggi 26 gennaio, il progetto di legge: “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento”, frutto dell’abbinamento tra tre diverse proposte di maggioranza e opposizione.

“E' questo il ruolo dei consiglieri in Regione Lombardia: lavorare senza barriere alle tematiche che interessano i nostri cittadini. Tutti i cittadini, con particolare cura nell'affrontare le problematiche legate al mondo dell'infanzia ed alle famiglie”, dichiara il consigliere corbettese all'indomani della votazione regionale.
Promotore già 3 anni orsono dell'iniziativa del disegno di legge regionale, Prina si è speso attivamente per la costituzione della legge“Bisogna parlare di disturbi specifici dell’apprendimento, non di handicap”, sottolinea Prina, rilevando inoltre come queste patologie siano aumentate in modo esponenziale negli ultimi anni. “Nelle classi elementari si registrano almeno 1 caso o 2 ogni anno, è importante dunque diagnosticare in modo precoce e tempestivo questa patologia. I soggetti affetti da questi disturbi devono poter fare passi verso il miglioramento o la guarigione totale. E’ dunque fondamentale in quest’ottica mettere in sinergia tempestivamente i servizi sociosanitari con i genitori e le maestre/maestri. I tecnici e gli esperti, neopsichiatri infantili, psicologi e logopedisti ecc.., devono essere presenti e attivi nelle unità operative dei distretti delle Asl, insieme agli insegnanti per affrontare i disturbi dell’apprendimento”.
I disegni di legge che sono confluiti in questo articolato hanno dato vita, a giudizio del consigliere del Pd Prina, ad una normativa completa nella quale per la prima volta si fa ancheriferimento alle pari opportunità nei concorsi pubblici per i soggetti affetti da dislessia. “Una legge importante perché oltre a creare sinergia e centri di eccellenza per lo studio e la ricerca di questa patologia, potrà influire sulla qualità del dibattito a livello nazionale”.

Milano-Corbetta 26 gennaio2010

 
A DIFESA DEL CARDINALE TETTAMANZI PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Dicembre 2009 00:00

Cardinale Dionigi TettamanziFrancesco Prina a difesa del Cardinale Dionigi Tettamanzi


“comprensione, solidarietà, giustizia ed anche legalità: i valori autentici di un cristiano cattolico”

Francesco Prina è un cattolico cristiano della Diocesi di Milano e come tale devoto al Cardinale. In particolare estimatore di Dionigi Tettamanzi “uomo di profonda ed autentica fede che testimonia con vigore e coraggio, nella semplicità che Cristo ha insegnato ai suoi discepoli”, lo definisce il consigliere corbettese. “Inaccettabili le critiche e gli attacchi lanciati da alcuni rappresentanti politici al Cardinale Tettamanzi a seguito della sua pastorale di S. Ambrogio”, è la premessa.
Per questo il consigliere regionale Francesco Prina ha firmato – insieme ad altri colleghi consiglieri – una mozione in Consiglio Regionale della Lombardia, “affinché ogni rappresentante istituzionale si impegni al ripristino del clima di rispetto dei ruoli, considerando anche quanto la Lombardia sia terra di forti tradizioni popolari e solidali verso chi soffre o è in difficoltà”.
Continua Prina: “La Diocesi di Milano è la più grande del mondo e qui sono presenti in forma più pressante che altrove le contraddizioni e le problematiche della società contemporanea; dissidi sconosciuti nel passato e che oggi rappresentano il banco di prova per una società civile laica ed a maggior ragione per i cristiani cattolici”.

9 dicembre 2009

 
Lettera a Babbo Natale 2009 PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Dicembre 2009 12:47

consigliere e pendolareCaro Babbo Natale,


ti scrissi già 3 anni fa, ricordi? Ti parlai dei disagi dei pendolari delle linee Rfi Milano – Mortara e Milano – Novara. Ritardi dei treni, treni soppressi all’ultimo minuto, costo dei biglietti in aumento, scarsità di numero di carrozze con conseguente stipamento dei passeggeri, gravi carenze igieniche.
Caro Babbo Natale, allora tu intervenisti inducendo il Governatore della Regione Lombardia e l’allora assessore ai Trasporti (sì, perché adesso ce n’è un altro, ogni tanto cambiano) ad ascoltare noi poveri consiglieri di minoranza in Commissione Trasporti. Giurarono di intervenire presso Rfi per risolvere al più presto la situazione; anzi, giurano e promisero che tutto ciò entro il natale del 2008 sarebbe finito e, finalmente, i pendolari avrebbero potuto viaggiare con la dignità cui hanno diritto (anche in quanto contribuenti della Regione!).
Ebbene caro Babbo, come tu sai noi umani siamo a volte deboli e ciò che era stato promesso per il 2008 non si è avverato neanche nel 2009!
Certo, nelle scorse settimane è stata fatta partire la Freccia Rossa per tutta Italia (così veloce che per una tratta di due ore vanno sommati 59 minuti di ritardo); certo, è stata finalmente inaugurata la nuova stazione di Cascina Bruciata, con tanti sorrisi e felicità delle autorità. Ma vedi, caro Babbo, noi pendolari (eh già, ci sono anch’io, anche se per fortuna ho l’orario elastico!) continuiamo a viaggiare in treni sempre più corti e sempre più sporchi. Però il biglietto aumenta lo stesso. Anzi, ci avevano promesso un bel bonus di rimborso per tutti i disagi, ma quando siamo andati a richiederlo ci hanno detto che non era possibile erogarlo!
Caro Babbo Natale, dunque anche per quest’anno ti scrivo:
con l’anno nuovo porta in Regione Lombardia un nuovo assessore ai Trasporti! Uno che sappia ascoltare i cittadini, che si faccia carico delle esigenze della gente che lavora e fa sacrifici per mantenere sé, la propria famiglia e la Regione Lombardia. Uno che trovi i soldi per ciò che utile e non per ciò che è superfluo; un assessore nuovo di pacca che magari abbia studiato alla scuola per Buoni Amministratori che si tiene dalle tue parti.

Caro Babbo Natale, scusa il disturbo: ti salutiamo tutti quanti, accalcati per bene,

dalle carrozze dei treni per Milano (quelli dei lavoratori).

 

 

 

 

Tuo devoto,
Francesco Prina, 

consigliere regionale pendolare da Corbetta