Reddito di inclusione: Prina e Zanin (PD) “pieno sostegno ad azione esecutivo per accelerare tempi approvazione legge”

Roma, 20 gennaio – Dall’inizio della crisi economica, le persone in povertà assoluta in Italia sono aumentate del 155%, arrivando oggi a 4,6 milioni. Particolare preoccupazione poi, desta il dato giovanile, basti pensare che per gli under 18 l’incidenza è al 10,9%.

E’ partendo da questi dati allarmanti che 36 organizzazioni riunite nell’ “Alleanza contro la povertà in Italia” hanno lanciato un forte appello alle forze politiche per portare a compimento, in tempi brevi, il “ddl povertà” (già approvato alla Camera oggi arenatosi al Senato) che contiene misure importanti, tra le quali il reddito di inclusione sociale.

L’importanza di varare questo provvedimento è stata posta a più riprese anche da esponenti del Governo e, negli ultimi giorni, dallo stesso Presidente Gentiloni, posizione accolta e sostenuta con grande favore anche dagli on.li dem Prina e Zanin fondatori della neocostituita Associazione “Rete: amici della Fondazione Achille Grandi”: «Grazie al lavoro del precedente Governo, nella legge di bilancio 2016, è stato definito un fondo di 1 miliardo 150 milioni destinato alle politiche di inclusione – sottolinea Prina che prosegue – ora basta tentennamenti è giunto il tempo di attuare strumenti cogenti per il contrasto della povertà e avviare concrete politiche di inclusione sociale».

Alle parole di Prina si aggiungo quelle del deputato Zanin «La lotta strutturale alle disuguaglianze costituisce il centro dell’azione di un progetto di centrosinistra non solo in Italia. Il sostegno all’inclusione sociale è quindi un primo fondamentale passo per dotare il Paese di strumenti e azioni puntuali, cui devono seguire numerosi altri impegni. A partire dalla discussione sui modi per distribuire meglio il lavoro che c’è, per condividere reddito e diritti»