Valorizzazione della componente volontaria dei Vigili del Fuoco: la risposta del Governo ad una mia interrogazione

Durante la seduta della I Commissione Affari Costituzionali della Camera di giovedì 26 gennaio 2017, il Sottosegretario di Stato per l’interno, Gianpiero Bocci, ha risposto alla mia interrogazione del 04/06/2015 inerente ad alcune questioni sollevate dalla componente volontaria dei Vigili del Fuoco. Di seguito il testo della risposta:

“Signor Presidente, onorevoli colleghi, l’onorevole Prina chiede di conoscere se, nell’ottica di valorizzare la componente volontaria del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, intenda mantenere i contenuti del programma «Soccorso Italia in venti minuti» e consultare l’Associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari sulle modifiche in itinere del regolamento n. 76 del 2004, recante la disciplina del reclutamento, avanzamento e impiego di tale categoria di personale.

Per inquadrare la questione posta con l’interrogazione nella sua dimensione complessiva, premetto che ad oggi il numero dei vigili volontari è di 120.639 unità, di cui 67.158 iscritti a domanda e 52.591 ex ausiliari di leva.
Essi possono essere richiamati in servizio temporaneo in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinati in qualsiasi località, ovvero in caso di particolari necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo o ancora per le esigenze dei distaccamenti volontari del Corpo medesimo.
Il dispositivo del soccorso pubblico, quindi si basa sul « doppio binario » costituito da un organico teorico di circa 37.000 unità di personale permanente, affiancato all’occorrenza dai vigili del fuoco volontari.
Tale sistema si è rivelato il più rispondente alle necessità operative, in un contesto territoriale caratterizzato da ricorrenti emergenze.
Riconoscendo la professionalità e l’apporto fornito dalla componente in questione nei vari scenari di intervento, il Governo ha inserito alcune disposizioni in suo favore nello schema di decreto legislativo attuativo della cosiddetta legge Madia, attualmente all’esame del Ministero dell’economia e delle finanze e del Dipartimento della funzione pubblica.
Si tratta, in particolare:
della elevazione dal venticinque al trentacinque per cento della quota dei posti riservati ai vigili volontari nei concorsi per l’accesso alla qualifica di vigile del fuoco;
e della introduzione di una riserva del dieci per cento per tutte le altre procedure concorsuali pubbliche per l’accesso alle varie qualifiche del personale del Corpo.
Inoltre, per l’accesso al ruolo degli assistenti e operatori appartenente al personale amministrativo contabile e tecnico informatico, è stata prevista una prelazione in favore del personale volontario del Corpo nazionale, che alla data della selezione sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni e abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio.
Questo insieme di misure è teso a favorire il processo di ricollocazione dei vigili volontari nei diversi ruoli del Corpo, tenendo conto dell’esperienza maturata «sul campo».

Per quanto riguarda gli aspetti previdenziali, pure essi richiamati nell’interrogazione, sottolineo che l’Amministrazione provvede esclusivamente a versare i contributi all’assicurazione generale obbligatoria prevista per i lavoratori del settore privato presso l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Pertanto, per le relative prestazioni, sussiste un rapporto esclusivo e diretto tra il predetto Istituto e il vigile del fuoco volontario.
In caso di morte o invalidità per causa di servizio, la vigente disciplina riconosce al vigile del fuoco volontario l’assegno ordinario di invalidità, se sussiste una riduzione della capacità lavorativa pari a meno di un terzo, e la pensione ordinaria di inabilità, reversibile, in caso di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Tra i benefìci economici l’ordinamento prevede anche l’assunzione dei congiunti prossimi dei volontari deceduti per causa di servizio.
Un eventuale intervento legislativo volto a conseguire l’armonizzazione del regime previdenziale del personale volontario con quello del personale permanente del Corpo non può che essere rimesso alla valutazione del Parlamento anche per i riflessi di finanza pubblica che ciò comporta.

Venendo ai quesiti posti dall’onorevole Prina, confermo che il Ministero dell’interno sta procedendo alla rivisitazione del regolamento n. 76 del 2004 già citato in premessa.
Durante i lavori istruttori, l’Associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari ha avuto modo di illustrare più volte la propria posizione sui contenuti dello schema di regolamento in questione. Ciò è avvenuto sia prima che dopo l’incontro menzionato nell’interrogazione, tenutosi il 22 aprile 2015 con le organizzazioni sindacali rappresentative del personale permanente dei vigili del fuoco. Il confronto con l’Associazione dei volontari è servito ad apportare utili modifiche e integrazioni al testo del provvedimento.

Quanto al programma «Soccorso Italia in 20 minuti», ricordo che si tratta di un’iniziativa avviata nel 2002, con la quale erano stati analizzati e proposti modelli operativi finalizzati al miglioramento dei tempi di intervento nello svolgimento del servizio di soccorso tecnico.
Il progetto prevedeva l’attivazione di numerosi nuovi distaccamenti permanenti, misti e volontari, con un consistente incremento di organico permanente e l’arruolamento di un significativo contingente di volontari.
Il progetto, certamente ambizioso, ha incontrato nel corso degli anni difficoltà oggettive, riferibili essenzialmente alla nota riduzione degli stanziamenti di bilancio, rimanendo nei suoi obiettivi, ispiratore delle linee di azione in tema di soccorso tecnico urgente.
Comunque, l’Amministrazione ha predisposto, a legislazione vigente, un progetto di riordino delle strutture centrali e territoriali del Corpo nazionale che ha consentito di bilanciare nel miglior modo possibile la distribuzione del personale nei vari Comandi provinciali, garantendo le esigenze di sicurezza e tutela di tutti i territori.”

Dicembre 2016 – Cerimonia di chiusura dei lavori di ampliamento della Caserma dei Vigili del Fuoco di Corbetta (MI)