Il Parlamento ricorda Giancarlo Lombardi, un uomo che ha tenuto fede alla promessa di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato”

Ieri, a fine seduta, abbiamo ricordato Giancarlo Lombardi, scomparso a Milano il 31 marzo. Molto mi lega a lui in particolare lo scoutismo e l’impegno istituzionale. Per questo ho il piacere di condividere con voi il testo e il video dell’intervento che ho svolto in aula.

 

Cari Colleghi,

vorrei condividere con voi il ricordo di Giancarlo Lombardi, scomparso venerdì 31 marzo, a Milano. Aveva 79 anni.

Giancarlo Lombardi

Giancarlo Lombardi è stato Ministro della Pubblica Istruzione dal ’95 al ’96 con il Governo Dini e Deputato nella XIII Legislatura nelle liste del Partito Popolare e poi nella Margherita.

Fu imprenditore, Presidente di Federtessile, Vicepresidente di Confindustria con delega all’istruzione e Presidente di altri enti e università.

Presentando se stesso però diceva di essere innanzitutto uno scout dal momento che diceva: “lo scautismo è la seconda cosa più importante della mia vita dopo la famiglia”.

Dunque innanzitutto uno scout: Giancarlo Lombardi promosse e realizzò la fusione tra l’associazione scout maschile (ASCI) e quella femminile (AGI) dando vita nel 1974 all’AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani). Una fusione che a quel tempo fece storcere il naso ad alcuni esponenti del mondo cattolico e tra le gerarchie ecclesiastiche suscitando critiche e riserve anche aspre. Giancarlo difese con fermezza quella scelta rivendicando, in linea con il Concilio Vaticano II, la sfera di autonomia di laici e credenti, cristiani adulti. In realtà fu il coraggio di aprire una strada, di stare sulla frontiera e di contribuire a cambiare il costume della nostra società e il modo di essere dei laici nella Chiesa.

Fu anche Presidente dell’AGESCI dal 1976 al 1982, anni in cui si assistette al raddoppio degli iscritti che diventarono in breve 200.000 a conferma della felicità della sua intuizione.

Per molti anni svolse attività di formazione con i campi scuole nell’amatissima Val Codera, sopra Colico, teatro delle imprese delle Aquile randagie, i gruppi di scout che avevano continuato le attività in forma clandestina durante il fascismo e che avevano salvato tanti ricercati, tanti ebrei, tanti perseguitati politici.

Dopo la laurea in ingegneria si recò per un periodo di volontariato in Africa in un lebbrosario dove collaborò con Albert Schweitzer, premio nobel per la pace.

Era considerato un imprenditore idealista, impegnato prima all’Olivetti e poi nelle filature di Grignasco nella tutela dell’ambiente e nel rinnovamento delle relazioni industriali, nei rapporti con il personale metteva al centro il lavoratore, la sua dignità, il rafforzamento delle sue capacità e la sua formazione, individuando nel lavoro un fattore di promozione e sviluppo della persona.

Il contrasto della dispersione scolastica e l’interrelazione tra studio e lavoro come chiave per la maturazione della persona, è stato al centro del suo progetto di riforma della scuola alla cui preparazione dedicò grandi energie, passione e intelligenze che cominciò a realizzare durante l’esperienza ministeriale. Oggi molte delle sue intuizioni ed idee si sono affermate e rappresentano il meglio delle esperienze innovative che vengono sperimentate nella scuola e nelle realtà educative del nostro Paese.

Questo e molto altro è stato Giancarlo Lombardi, un uomo che ha tenuto fede alla Promessa di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato”.

Grazie Presidente.