Il Parlamento ricorda Giovanni Bianchi

Giovanni Bianchi

Il testo e il video dell’intervento che ho svolto ieri, 25 luglio alla Camera dei deputati, per ricordare la figura di Giovanni Bianchi, amatissimo Presidente delle ACLI, sindacalista, parlamentare, primo segretario del Partito Democratico Milanese, che lunedì mattina è tornato alla casa del Padre.

“Presidente, con profonda commozione, ieri abbiamo preso la notizia della morte di Giovanni Bianchi. Un grande uomo, grande di intelletto e di cuore, l’uno e l’altro gli servivano per vedere avanti. Generoso, sempre distaccato da ogni possibile o umana ambizione, così l’ha definito Castagnetti. È stato presidente nazionale delle ACLI, presidente del Partito Popolare, deputato questore di quest’Aula, primo segretario del Partito Democratico milanese e presidente dell’Associazione nazionale partigiani cristiani. Dossettiano a tutto tondo, autore di molti saggi, sempre orientati a non disperdere la memoria nell’indicare nuove strade ai giovani, come sanno fare i veri maestri. Un compagno, un leader, un grande amico di tutti quelli che intendono la politica come un servizio e come progettualità per far crescere chi è rimasto indietro e ai margini della società.
Per molti aclisti e cattolici democratici e sociali della mia generazione è stato anche un maestro politico ed intellettuale. Giovanni è stato un utopista pratico, come lo furono i padri fondatori dell’Europa contemporanea. L’idea stessa dell’autonomia del Terzo settore nel nostro Paese ha trovato in lui uno dei principali ideatori e artefici. Credeva nei processi di cambiamento costruiti con visione, sapienza e capacità di relazione, sapendo cogliere le opportunitàpolitichemanonessendomai schiavo delle logiche di basso profilo. Ha sempre avuto a cuore, e tra le sue priorità, la pace, dalle marce nazionali e nel mondo alle leggi per la remissione del debito estero dei Paesi poveri, da educare e non punire;alla campagna contro i mercanti di morte, dalla Tavola della pace a Libera e alla costituzione della Banca Etica.
La teologia della liberazione e la profonda conoscenza dell’insegnamento della Chiesa hanno fatto di Giovanni Bianchi un testimone della bella politica, che in questo momento storico di antipolitica e populismo imperante ha bisogno più che mai dei punti di riferimento di maestri. Sì, lui lo era e lo sarà. Grazie Giovanni, e arrivederci alla casa del padre.”