Pronto Soccorso di Abbiategrasso: Il testo dell’interrogazione dell’on. Prina al Ministro Lorenzin

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro della salute – Per sapere – premesso che:

con l’approvazione dei nuovi POAS Regione Lombardia ha assunto la decisione, a decorrere dal 12 dicembre 2016, di chiudere il Pronto soccorso notturno dell’Ospedale di Abbiategrasso nella fascia oraria che va dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del mattino;

tale scelta non tiene conto dell’aspetto sociale costituito dalla presenza di un numero elevato di popolazione anziana, disabili e famiglie che non avendo mezzi propri sono oggettivamente impossibilitate a raggiungere altre strutture di Pronto Soccorso, anche a causa dei mezzi pubblici che di giorno sono inaffidabili e di notte non effettuano il servizio. Risulta inoltre in contrasto con le linee guida contenute nel DM 70/2015 e incoerente ed incompatibile con il principio fondamentale espresso nello stesso che stabilisce in primis la “centralità del paziente e il rispetto della dignità della Persona”;

il DM 70/2015, nel fissare i criteri, prevede e recita testualmente:

  • che obiettivi di politica sanitaria debbano rispondere ai bisogni con adeguatezza ed in questa logica che “l’uso appropriato delle risorse deve rispondere più efficacemente ai bisogni concreti della popolazione anziana e non autosufficiente”,
  • che la “missione assistenziale affidata agli ospedali è la presa in carico dei pazienti, garantendo i richiesti livelli di qualità rapportandosi con maggiore specificità ai contesti sociali inseriti nella rete di offerta”,
  • che “I presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti, salvo quanto previsto dal successivo punto 9.2.2, sono strutture dotate di sede di Pronto soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva”;

il Distretto dell’Abbiatense rientra nel bacino d’utenza e nei parametri fissati dal citato DM avendo una popolazione di 83.000 abitanti (il POAS ha sottratto al Distretto i comuni di Corsico e Trezzano sul Naviglio, con cui si raggiungevano i 155 mila abitanti). Va aggiunto che rispetto ai quattro presidi ospedalieri della ASST Ovest Milano, l’Ospedale di Abbiategrasso si colloca in un’area territoriale più vasta pari a 207 Km quadrati. Con la chiusura notturna del Pronto soccorso, di fatto, la percorrenza dal comune più lontano (Motta Visconti) al primo Pronto Soccorso disponibile (Magenta) è di Km41 con un tempo di percorrenza, compreso quello impiegato dalla prima autoambulanza disponibile (Abbiategrasso), pari a più di 1h per raggiungere il luogo dell’emergenza. L’aver determinato la chiusura del P.S. di Abbiategrasso, inoltre, ha provocato una situazione critica di sovraffollamento del P.S. di Magenta;

tenuto conto che tale richiesta interpreta la volontà popolare espressa nelle 11.163 firme raccolte e nei deliberati dei quindici Consigli Comunali dei comuni del Distretto.
Che negli ultimi anni sull’Ospedale di Abbiategrasso sono stati investiti ca. 30 milioni di euro per il suo ampliamento compresi i nuovi c.a. 1000 mq del Pronto Soccorso;

ritenuto infine che tale provvedimento sia in contrasto l’art.32 della Costituzionale secondo cui “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” -:

se è intenzione del Ministero interrogato constatare tale decisione e se, nell’ambito delle sue prerogative e nel rispetto delle competenze regionali, intenda intervenire al fine di valutare se con tale provvedimento non vengono più garantiti i “Livelli essenziali di assistenza” previsti sia dal DM 70/2015 che dalla nuova legge Regionale n. 23.