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Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica eletto
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica eletto

Sergio Mattarella eletto Presidente della Repubblica

In quest’ultima settimana di gennaio, ho ricevuto numerosi messaggi di persone che mi sollecitavano a non ripetere la drammatica esperienza dell’elezione del Presidente della Repubblica del 2013. Ho sempre risposto che questa volta le condizioni erano diverse e che alla prima votazione a maggioranza assoluta avremmo eletto il/la Presidente.

Molti militanti, dirigenti e Parlamentari del Partito Democratico, imputavano al segretario Nazionale e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di anteporre il “patto del Nazareno” e gli interessi del cavaliere, “politicamente moribondo”, all’unità del partito ed al bene del Paese.
Quelli appena trascorsi sono stati quattro giorni lunghi e sofferti. Le provocazioni, i distinguo, a volte le accuse insopportabili, ci cadevano addosso, mettendo in discussione l’identità stessa del Partito Democratico. Ebbene, quando Renzi ha comunicato il nome di Sergio Mattarella, come unico candidato, senza alcuna alternativa possibile, tutti abbiamo capito che cadeva ogni tipo di ambiguità, strumentalmente costruita dai media, sul “patto del Nazareno” siglato esclusivamente per determinare le sole regole “del futuro gioco democratico”, nulla più.

Dire no a Sergio Mattarella, uomo di legalità, di cultura, di coerenza, di alto spessore morale e del diritto costituzionale era per qualunque forza politica molto difficile.
Tuttavia, politicamente, abbiamo avuto due defezioni con diverse motivazioni. La prima quella di Forza Italia, per il metodo non condiviso, che conferma quanto scritto sopra, la seconda per perpetrare la causa dell’isolamento politico intrapresa dai due manichei e padri padroni Grillo-Casaleggio del M5s.

Come ho messaggiato ad alcuni amici, è stata un’operazione magistrale e da manuale, condotta da Renzi con un metodo, una tempistica e una determinazione esemplare. Il nostro Segretario ha dimostrato ancora una volta non solo di essere all’altezza della situazione, ma di essere un vero leader con notevole spessore politico: “un vero cavallo di razza”.
Nelle trattative di questa settimana con le diverse forze politiche, Renzi, come sempre, ha messo la sua faccia e l’unità del partito sulla proposta di una persona, Sergio Mattarella, condivisa dalle diverse aree del partito.
Dopo un ottimo lavoro di coinvolgimento dei grandi elettori, come dichiarato e promesso più volte, oggi, sabato 31 gennaio 2015 il Parlamento a Camere unite, ha eletto, al quarto scrutinio con 665 voti, il dodicesimo Presidente della  Repubblica Italiana: Sergio Mattarella.

Finalmente, dopo un ventennio d’infinita transizione, possiamo entrare nel terzo tempo della Repubblica con un Presidente garante e arbitro della Costituzione sotto revisione ed una nuova Legge elettorale.
In questo attualissimo scenario economico e sociale in timida ripresa, la politica sappia ridare “lo scettro al principe” alle/ai cittadine/i la possibilità di scegliere i propri rappresentanti ed avvicinare gli elettori agli eletti.
I repentini cambiamenti in atto, hanno bisogno di un punto stabile di verifica e garanzia, questa volta possiamo affermare senza alcun dubbio che Sergio Mattarella rappresenta la persona giusta al posto giusto.

Benvenuto Presidente! Martedì, 3 Febbraio, alle ore 10,00 presso Montecitorio a Camere unite, per il tuo giuramento, all’Inno Nazionale tutti i Parlamentari e all’unisono dichiarino: Viva l’Italia!