Valorizzare il Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco

Giovedì 4 giugno 2015 ho depositato un’interrogazione parlamentare, firmata anche da altri colleghi del Partito Democratico, per chiedere al Ministro dell’interno informazioni in merito al riordino delle normative che regolano il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e di conseguenza quello volontario, una vera e propria risorsa per il nostro Paese. Di seguito il testo dell’interrogazione.

Interrogazione a risposta in commissione

Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che:
da oltre trent’anni la componente volontaria del Corpo nazionale dei vigili del fuoco fornisce 365 giorni all’anno soccorso tecnico urgente a milioni di cittadini italiani grazie ai 300 distaccamenti con più di 4.000 vigili volontari in servizio e presenti su tutto il territorio nazionale;
il numero di Vigili del Fuoco volontari presenti in Italia, secondo statistiche UE del 2008, è nettamente inferiore a quella di altri paesi. In Germania, ad esempio, su un totale di 1.082.858 vigili del fuoco 1.055.255 sono volontari, mentre in Italia quest’ultimi sono 4.000 su un totale di 39.652, da questi numeri si evince come nella nostra penisola questo tipo di servizio sia ancora poco incentivato;
molti dei componenti il corpo volontario dei vigili del fuoco hanno avanzato alcune proposte tra le quali quella di rinunciare all’emolumento previsto per l’uscita per chiamata dalla centrale a fronte di una regolare copertura previdenziale e assicurativa in caso di infortuni e sulla vita;
è giusto ricordare come l’associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari si adoperi ormai da anni sui territori per la raccolta di fondi destinati all’acquisto di mezzi o strumenti da donare alle sedi o ai distaccamenti che ne hanno bisogno, segno di una forte propensione e motivazione che li spinge a svolgere un compito nobile e rischioso;
con lettera del 19 aprile 2015, inviata al Governo, ad un gruppo di deputati e senatori, al presidente nazionale di A.N.C.I. e a varie rappresentanze istituzionali, l’associazione nazionale dei vigili del fuoco ha espresso il proprio malcontento per il mancato invito all’incontro che si è tenuto mercoledì 22 aprile tra Governo e organizzazioni sindacali del corpo nazionale dei vigili del fuoco dove si è trattato sulla bozza di modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 2004 che regolamenta il corpo volontario dei vigili del fuoco –:
se il Governo intenda mantenere i contenuti presenti nel programma «soccorso Italia in venti minuti» e invitare l’associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari ad esprimere le proprie proposte di modifica alla bozza di regolamento del decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 2004 (già avanzate al Ministero) analogamente con quanto fatto con le organizzazioni sindacali del corpo nazionale dei vigili del fuoco il 22 aprile 2015.

Link Atto Camera