Antifascismo, l’impegno dell’Est Ticino e dell’onorevole Prina

“Prova di maturità democratica, ma molte forze politiche sono ancora latitanti”

CORBETTA, 12 dicembre 2017 – “Solo cultura e unità del Paese possono combattere il neofascismo”. Così l’Onorevole Francesco Prina (Pd) a margine della manifestazione antifascista che si è tenuta sabato 9 dicembre a Como.
Sono diecimila le persone che hanno partecipato al corteo contro ogni forma di fascismo e di intolleranza di questo weekend. L’Est Ticino ha fatto la sua parte: il Partito Democratico regionale e di Milano, i circoli locali, le forze del centrosinistra, l’Anpi e numerose realtà civiche hanno portato il loro supporto e la loro solidarietà alle associazioni impegnate per i migranti che, non più tardi di due settimane fa, sono state vittima di un’irruzione squadrista durante una riunione del comitato “Como senza frontiere”.

“La Repubblica ha un fondamento antifascista e noi siamo qui per ribadirlo, oggi come sempre – ha dichiarato l’On. Prina –. La cultura neofascista, che anche nel nostro territorio ha dato origine a manifestazioni e cortei, prende spunto da una crisi economica e sociale senza precedenti, complice anche l’incapacità della politica nel dare risposte adeguate ai bisogni primari delle persone. In questo scenario, le giovani generazioni rischiano di trovare in questa sintesi autoritaria una scorciatoia. Noi siamo qui per ribadire che i valori della Repubblica non sono negoziabili e per condannare il mancato rispetto, l’arroganza, l’intimidazione e la violenza, vero e proprio modus operandi di tutti quei partiti e movimenti che si riconoscono nell’estrema destra”.

Il territorio dell’Est Ticino non è nuovo al manifestarsi di azioni di stampo neofascista. Nel settembre del 2015, FN ha organizzato un corteo a Magenta, minacciando la Chiesa per il sostegno mostrato ai migranti. Poche settimane più tardi, il circolo del Pd di Corbetta è stato vittima di un raid notturno firmato dagli stessi militanti. Mentre a Castano Primo, Casapound Italia ha provato a organizzare il proprio raduno nazionale.

“Oggi, come in numerose altre occasioni, l’Est Ticino ha dato grande prova di maturità democratica – ha dichiarato Prina -. Il Partito Democratico è presente, al fianco dell’Anpi e delle realtà impegnate nella lotta al fascismo, per rinnovare il proprio impegno. Solo scuola e cultura possono arginare il pericolo neofascista: i valori della Repubblica non sempre vengono accettati in automatico dalle nuove generazioni, ma devono essere trasmessi nei luoghi di cultura e praticati ogni giorno da tutte le forze politiche. Per questo mi interrogo sull’assenza dei miei colleghi degli altri partiti. Forza Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, dove siete? L’antifascismo non si pratica in silenzio, tacere non può essere la soluzione! Mi auguro che le prossime manifestazioni antifasciste vedano una partecipazione attiva da parte di tutti” conclude Prina.