Approvato il Milleproroghe

Aula di Montecitorio
Aula di Montecitorio

Il Movimento 5 Stelle ha tentato di far decadere il decreto cosiddetto “Milleproroghe”, ecco alcuni motivi per i quali invece abbiamo ritenuto necessario votarlo.

Il testo del decreto approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato per la conversione definitiva in  Legge, contiene misure di proroga dei termini previsti da disposizioni legislative, volte a garantire la funzionalità in diversi ambiti prorogando la scadenza oltre il 31 dicembre 2014.

In particolare:

  • Proroghe di termini in materia di Pubbliche amministrazioni: assunzioni nella pubblica amministrazione e contratti dei lavoratori ‘precari’ delle Amministrazioni provinciali.
  • Proroghe di termini in materia di Sviluppo economico: standard Dvb-T2 in sintonizzatori digitali; divieto di acquisizione partecipazioni in imprese editrici di giornali.
  • Proroghe di termini in materia di Salute: requisiti minimi servizi trasfusionali ed emocomponenti; riforma della Croce rossa italiana.
  • Proroghe di termini in materia di Infrastrutture e trasporti: servizi pubblici non di linea; opere pubbliche contenute nel decreto legge Sblocca Italia; attestazione Soa.
  • Proroghe di termini in materia di Ambiente: pubblicazione bandi di gara e affidamento dei lavori relativi a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; sanzioni e ulteriori semplificazioni del Sistri; esercizio del potere sostitutivo del governo in materia di depurazione delle acque reflue.
  • Proroghe di termini in materia di economia e finanze: blocco dell’adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche; proroga per Lampedusa.
  • Proroghe di termini in materia di Emergenze: misure integrative del Fondo per le emergenze nazionali; commissario per il ripristino della viabilità in Sardegna post alluvione 2013.

 

Con l’esame delle Commissioni il testo è stato significativamente modificato e contiene ora alcune disposizioni che danno seguito ad alcuni impegni assunti dal Governo in Parlamento già nel corso dell’esame della legge di stabilità (es. aliquote contributive partite Iva, minimi, ecc.)

 

In particolare:

  • Partite iva: 120 milioni l’anno per bloccare al 27% l’aumento previsto dell’aliquota contributiva Inps per gli iscritti alla gestione separata
  • Sfratti: al fine di consentire il passaggio da casa a casa per i soggetti interessati dalle procedure di rilascio per finita locazione, il giudice dell’esecuzione, su richiesta della parte interessata, può disporre la sospensione dell’esecuzione delle stesse procedure.
  • Minimi: i possessori di partita Iva, con guadagni fino a 30mila euro, per tutto il 2015 potranno optare sia per il nuovo regime dei minimi con l’aliquota forfettaria al 15%, come previsto dalla legge di Stabilità, sia per il vecchio regime al 5% ma con il limite fino a 5 anni o al raggiungimento dei 35 anni d’età.
  • Regioni: (1) possibilità di prorogare tutti i contratti a tempo determinato fino alla conclusione delle relative procedure di stabilizzazione fermi restando i vincoli alla riduzione della spesa per il personale; (2) non ci saranno sanzioni per le Regioni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità interno laddove abbiano destinato ai pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione una quota dell’obiettivo del patto di stabilità superiore al 50% dello stesso.
  • Rientro dei cervelli: viene prorogata fino al 2017 la validità degli incentivi fiscali, sotto forma di minore imponibilità del reddito, previsti dalla legge 238/2010 per il rientro in Italia dei cittadini “che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post laurea all’estero e che decidono di fare rientro in Italia”.
  • Equitalia: si prevede la riapertura dei termini a disposizione, fino a luglio 2015, per richiedere la concessione di un piano di rateizzazione delle cartelle Equitalia per chi è decaduto dal beneficio entro il 2014. In particolare, l’emendamento proroga la disposizione contenuta nel dl Irpef permettendo ai contribuenti che sono decaduti dal beneficio della rateazione (perché hanno saltato delle rate) entro il 31 dicembre 2014 (in precedenza il termine era fissato al 22 giugno 2013) di richiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione, fino a un massimo 72 rate mensili, presentando la richiesta entro e non oltre il 31 luglio 2015 (al momento invece la possibilità è scaduta il 31 luglio 2014).
  • Anticipazione prezzo appalti: viene aumentata dal 10 al 20% la quota dell’importo totale di un appalto pubblico da corrispondere come anticipazione del prezzo all’appaltatore. La norma servirà a compensare le imprese della norma sullo split payment introdotta dalla legge di Stabilità.
  • Sisma: per l’Emilia prorogato al 30 giugno 2016 il termine di inizio della restituzione del mutuo acceso dagli imprenditori dell’area del sisma in Emilia per pagare la tasse. Per L’Aquila non verranno applicate sanzione per mancato rispetto del patto di stabilità
  • Enti in dissesto: tempo fino al 30 giugno 2015 per presentare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, sia per gli enti locali che non hanno presentato il piano di riequilibrio entro i termini previsti per legge, sia per quelli il cui piano di riequilibrio sia stato bocciato dalla Corte dei conti.
  • Cassa integrazione: 55 milioni per il 2015 per il finanziamento della cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).
  • Giudici pace: si dà la possibilità agli enti locali anche consorziati tra loro di mantenere gli uffici del giudice di pace a valere sui propri bilanci
  • Contratti di solidarietà: proroga dell’incremento del 10% dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà
  • Gestioni associate: proroga al 31 dicembre 2015 dell’obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei comuni.
  • Protezione civile: prorogate al 31 dicembre 2015 le disposizioni che consentono alle regioni di avvalersi di personale, attraverso la proroga ovvero la stipula di nuovi contratti, al fine di assicurare le attività di allertamento, monitoraggio e coordinamento operativo delle strutture regionali.
  • Partecipazione dei comuni al gettito da recupero dell’evasione: prorogato al 2017 l’aumento al 100 per cento della quota riconosciuta ai comuni a valere sulle maggiori somme riscosse per effetto della partecipazione dei comuni all’azione di contrasto all’evasione fiscale.