In Lombardia nuova legge mangia suolo, diciamo no e lanciamo una proposta

Ieri, il Consiglio Regionale della Lombardia, ha approvato la Proposta di Legge “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo”. Il provvedimento però, non contribuirà a tutelare i territori della nostra Regione da un consumo che, è bene ricordarlo, è  di 120.000 metri quadrati al giorno (l’equivalente di circa 15 campi da calcio), ma anzi concederà una deroga di trenta mesi ai Comuni per modificare la normativa dei propri PGT (Piani di Governo del Territorio) con il rischio di una corsa da parte degli operatori ad avanzare nuove edificazioni che ipotecheranno per i prossimi decenni vastissimi comparti di territorio libero.

In questi mesi i Gruppi Consiliari del Partito Democratico della Lombardia e di Patto Civico hanno condotto in commissione e in aula una dura battaglia cercando di ridurre il danno e in parte ci sono anche riusciti, ad esempio, sarà più oneroso costruire fuori dalle aree già urbanizzate, inoltre, strade, autostrade e infrastrutture sovracomunali saranno inserite nel computo del consumo di suolo.

Il giudizio rimane comunque negativo, per questo la proposta rivolta agli Amministratori locali della Lombardia, che hanno a cuore il proprio territorio, è quella di mobilitarsi e far sentire la propria voce attraverso un primo atto ufficiale, ovvero, portare nei Consigli Comunali una mozione, volta ad esprimere preoccupazione per l’approvazione della Legge, chiedendo al Presidente della Giunta Regionale Maroni di modificare la Legge Regionale 12 del 2005 e ad attivare le Amministrazioni Comunali su iniziative di sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle risorse presente sui territori della nostra bellissima Regione.

Qui una mozione tipo pronta per essere adattata e presentata in Consiglio Comunale.

Mi piace ricordare un antico proverbio indiano:

“La Terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri, ma ci è stata data in prestito dai nostri figli”