| Trasporto Pubblico Locale & Infrastrutture |
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| Venerdì 11 Dicembre 2009 13:14 |
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Dal convegno del 9 dicembre a Magenta organizzato dal Partito Democratico. Trasporto Pubblico Locale, Francesco Prina: Il tema del trasporto pubblico locale è complesso ed articolato. Durante la serata del 9 dicembre a Magenta diversi filoni sono stati portati alla luce ed illustrati. Al Consigliere regionale Francesco Prina il compito di dare un quadro politico ed istituzionale delle problematiche in campo, disegnando i punti cardine su cui è necessario ragionare e prendere posizione. In primo luogo la necessità di una governace di area metropolitana. Innanzitutto viene sottolineato come in questi ultimi anni la richiesta di trasporto pubblico locale,soprattutto su ferro, stia crescendo: “Spostarsi, soprattutto sulla direttrice milanese, è assai difficoltoso in auto e la gente spontaneamente si rivolge al trasporto pubblico, soprattutto ferroviario, poiché palesemente più rapido e diretto”. Tuttavia il servizio ferroviario attuale mostra lacune e carenze talvolta anche gravi: “In termini di numero di carrozze ed in termini di igiene in particolare; ma se la tratta Milano-Novara ancora è accettabile, la tratta Milano–Mortara risulta un vero e proprio calvario per i pendolari. Una situazione indegna che Regione Lombardia non è ancora stata in grado di risolvere con Rfi da anni, nonostante il lavoro pressante di noi consiglieri in Commissione trasportie nonostante l’annuncio dell’anno di grazia 2008!”, commenta il Consigliere del Pd. Potenziamento del trasporto su ferro, strutturazione del servizio come “metropolitana leggera”, miglioramento degli standard qualitativi: “I cittadini sono certo sarebbero disposti a pagare qualche centesimo in più per un servizio all’altezza dei bisogni e con un grado di civiltà che ancora dobbiamo raggiungere; del resto, se è vero che i biglietti della ferrovia sono tra i meno cari d’Europa è anche vero che i cittadini pagano la quota restante attraverso la fiscalità”. In quanto alla mobilità interna del territorio il consigliere Prina pone l’accento sul tema della Intermodalità: “La mobilità va vista in termini di sistema. Dunque non solo lo spostamento attraverso le tappe o stazioni ferroviarie da e verso Milano ma anche lo spostamento interno tra paesi o traquartieri cittadini. Per smaltire il traffico e per ottenere una mobilità snella ed efficiente è necessario rafforzare una strategia di intermodalità che permetta lo scambio tra mezzi diversi: per esempio il pullman che porti alla stazione ferroviaria; la possibilità di spostarsi in bicicletta fino alle stazioni del trasporto pubblico locale, ed altre connessioni tra trasporto privato su gomma e trasporto pubblico su gomma/ferro”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, Prina è concorde con altri relatori sulla necessità di organizzare il servizio dell’azienda di trasporti su larga scala: “E’ palese come questi servizi riescano a raggiungere un grado di ottimizzazione di risorse soltanto sui grandi numeri, data l’onerosità dei costi. Esattamente come si è fatto per altri servizi pubblici, vanno definiti ambiti ottimali di servizio che permettano la soddisfazione delle esigenze locali con l’economia di scala”. Ma ad attraversare tutte le tematiche sul trasporto locale Francesco Prina rileva un grande nodo da affrontare senza ulteriori indugi poiché chiave di ogni strategia amministrativa. “Non è possibile continuare a ragionare in termini di dialettica tra Milano e la provincia con le sue località. Soprattutto in tema di servizi pubblici bisogna introdurre criteri che afferiscano ad una governance di Area Metropolitana. Gli strumenti legislativi ci sono già da 20 anni ma non si è ancora riusciti a dare attuazione alla riforma del titolo V. Le località temono l’inglobamento e nel frattempo Milano città continua ad imporre al territorio i propri bisogni e le proprie ambizioni. Per quanto tempo ancora il territorio vuole sottostare a questa logica penalizzante?”.
Ed è proprio nell’ottica di un territorio a disposizione della Grande Milano che vengono portati avanti alcuni procedimenti di trasformazione infrastrutturale: “Abbiamo sul tavolo in questo momento il prolungamento della Malpensa-Boffalora verso sud. Anas e Regione Lombardia propongono un tracciato devastante per un territorio di pregio, in barba alle osservazioni dei Comuni. Però attenzione: la partita non è ancora chiusa e sarebbe bene che tutto il territorio, attraverso i suoi Sindaci e Consigli Comunali, si incontrasse almeno sul principio di non asservire il proprio suolo agli interessi milanesi. Già dodici anni fa con il Laboratorio di Rosate ponevamo l’attenzione su un tracciato ad alto impatto ambientale e che disegnava il quarto anello di tangenziale milanese attraverso i nostri paesi. L’ammodernamento delle infrastrutture stradali è necessario, ma va calibrato sulle esigenze del territorio e su flussi di traffico realistici; in un’ottica di sostenibilità ambientale dalla quale non si dovrebbe mai prescindere. Può questo nostro territorio dell’Est Ticino sacrificarsi agli interessi di una Milano fagocitante?”. E sulla bretella a sud di Boffalora/Malpensa aggiunge: “Sia chiaro che Francesco Prina è per migliorare la viabilità tra Magenta ed Abbiategrasso e tra Abbiategrasso e Milano: ma certamente non nella modalità tracciata dal progetto Anas! Un intervento in scala che ci porta un’autostrada in casa dotata di ben cinque svincoli sui comuni dell’abbiatense; un impatto enorme che comunque non risolve i problemi di viabilità locale come vorremmo tutti”. Infine Francesco Prina sottolinea la ricchezza e l’importanza per un buon governo territoriale di ascoltare i sindaci ed i comitati di cittadini:
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