| INTERROGAZIONE DI PRINA SU GESTIONE ACQUA |
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| Martedì 12 Gennaio 2010 00:00 |
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SULL'ACQUA FRANCESCO PRINA INCALZA LA GIUNTA REGIONALE TRAMITE UNA INTERROGAZIONE URGENTE “Risposta sconcertante dell'assessore in spregio al consiglio ed alle autonomie locali!”“sono dalla parte di quelle amministrazioni che stanno votando ordini del giorno che riaffermano l'acqua come diritto umano” “Sono sconcertato della non risposta avuta, davanti a tutto il Consiglio regionale, dall'assessore della giunta Formigoni rispetto alle precise domande poste in merito al Decreto Ronchi!”, commenta così Francesco Prina l'esito del question time svoltosi oggi (12gennaio2010, ndr). Diverse Amministrazioni regionali italiane, in seguito al promulgazione del decreto Ronchi sulla privatizzazione di servizi ai cittadini “di interesse economico”, hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale per l'impugnazione della legge (votata in Parlamento lo scorso 20 novembre 2009) ed in particolare dell'art. 15 tramite il quale vengono azzerate le competenze locali, comprese le competenze regionali in materia. La mia domanda era molto chiara: “Cosa intende fare Regione Lombardia su questo colpo di mano del Governo nazionale che di fatto vanifica l'autonomia locale a tutto svantaggio dei cittadini che si vedranno usurpare un bene universale quale è l'acqua”, spiega il consigliere regionale corbettese, fin dall'inizio del suo mandato schierato a favore del mantenimento della gestione idrica in seno alle istituzioni. “Ebbene, la risposta dell'assessore è stata del tutto imbelle quanto insensata: si è dichiarato infatti ottimista rispetto ad una risposta del Ministero interessato alla domanda inoltrata dalla Giunta regionale lombarda di modificare l'articolo 15 della legge nazionale!”. “Ad ogni modo la partita non finisce, non a livello politico. La legge regionale in vigore, cancellata dal Governo con la 135, era frutto di una mediazione positiva rispetto alle esigenze di introdurre parzialmente i privati e il principio imprescindibile di una gestione pubblica dell'acqua. Tenendo conto della manifesta volontà dei lombardi di mantenere la gestione dell'acqua e dei servizi idrici pubblica e guidata dalle strutture locali”. Conclude Francesco Prina: “Sono molte le amministrazioni locali (i Consigli comunali, i sindaci) che stanno approvando ordini del giorno volti a riaffermare l'universalità del bene acqua quale bene non mercificabile insostituibile per la vita. Sarò sempre al fianco di chi sosterrà questo principio ed al fianco di chi veramente sosterrà il federalismo e l'autonomia delle località: con i fatti e non con slogan sbugiardati dalle votazioni all'interno delle istituzioni della nostra Repubblica!”
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