Magnifico “Baffino” Nazionale

A cura di Egidio Cardini

“Renzi fa sforzi, ma i risultati sono insoddisfacenti”. Che è come dire: “Il ragazzo si impegna, ma qui é limitato e non ce la fa. Indirizzatelo su un altro corso di studi”.
Massimo D’Alema é davvero inimitabile. Poveretto. Renzi continua a suonarlo e lui si inacidisce ogni giorno di più. Prima é stato costretto dal renzismo avanzante a non candidarsi al Parlamento, facendo buon viso a cattivo gioco. Chi lo conosce ha garantito che l’uomo ha fatto trillare il baffo oltre ogni misura. E da allora ha cominciato a meditare la rivincita. Che non arriva mai.
Anzi, dopo di ciò ha candidato alle elezioni primarie per la segreteria nazionale del PD il buon Gianni Cuperlo, classe 1961 (la mia), davvero un ottimo soggetto, oltre che “mona de Trieste”. Già a Muggia e sul Carso facevano una certa fatica a riconoscerlo. A Monfalcone non lo conosceva proprio nessuno. Immaginiamoci quale portata potesse avere sul territorio nazionale una simile candidatura. E’ stato praticamente sepolto dagli eventi e quasi quasi perfino Pippo Civati da Monza lo avrebbe battuto.
Allora il Baffino nazionale ha cominciato a tendere, a tramare, a costruire, a cucire e a scucire, a tessere e a filare come Penelope. Alla fine Matteone glie l’ha fatta davvero grossa. Ha candidato la Mogherini quale Alto Rappresentante per la Politica Estera e per la Sicurezza Comune dell’Unione Europea. Ben sapendo che molti nel Nord, a partire dai tedeschi, non la volevano, ha fatto il gran gesto di porre in alternativa proprio lui, il Baffino nazionale, davanti al quale restiamo meravigliati per la mancata attribuzione di svariati Premi Nobel, tutti andati immeritatamente ad altri.
Massimo ci ha creduto per davvero, anche se tutti sapevano che gli orientali e la stessa Merkel, che é di Dresda, non avrebbero mai accettato un ex-comunis… ooopsss… volevo dire un comunista.
Alla fine, ridendo e scherzando, Matteone l’ha avuta vinta e oggi Federica Mogherini parla con Putin e con Kerry.
A quel punto a Massimo è trillato un’altra volta il baffino. Quando è troppo, è troppo. Allora ha meditato questa uscita sensazionale alla Festa dell’Unità di Bologna.
Il fatto è che Massimo pensa davvero di essere spiritoso e pensa ancora più seriamente che i suoi nemici siano davvero una banda di sconclusionati. Ora, a Matteo possiamo rimproverare tutto, ma dobbiamo certamente riconoscergli abilità, intelligenza e capacità innata di vendere la pelle. Quindi questa presunzione di ironia alla fine gli si é ritorta contro. Penso che Matteone adesso stia facendo salti di gioia per questo meraviglioso assist, anche perché perfino un bambino capisce che, al momento, non esistono alternative a questo Governo e a questa maggioranza.
Leggendaria e divina è stata poi l’uscita finale sul Partito Democratico, che a suo dire avrebbe “vita stentata” e che sarebbe retto da fiduciari.
Sui fiduciari si può discutere, ma non con D’Alema, il quale in passato nel vecchio PDS si sarebbe portato i fedelissimi Minniti e Latorre anche nel Consiglio d’Amministrazione del suo supermercato. Però è la “vita stentata” che ha fatto sconquassare dalle risate. Ma come? Il partito ha ottenuto il 41% dei voti alle ultime elezioni europee e vola ancora nei sondaggi e lui gli attribuisce “vita stentata”? Chissà, forse ha nostalgia dei bei tempi in cui con lui si perdeva o tutt’al più si pareggiava.
Davvero un soggetto dal profilo umano e politico che si commenta da sé.
Da ultimo vorrei però segnalarvi e ricordarvi un altro soggetto che sconfigge di gran lunga il Baffino nazionale ed è Matteo Salvini.
Reduce da un viaggio in Corea del Nord con Razzi, dove presumibilmente ha tentato di organizzare la Festa padana della birra di Pyongyang, ha dichiarato testualmente: “C’è chi va a Ibiza. Io e Razzi andiamo in Corea del Nord”.
Meglio di gran lunga Ibiza e noi sappiamo il perché. Solo Salvini non lo sa.