Mi hanno chiesto: Perché ti piace Walter Veltroni?

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Walter Veltroni ad Abbiategrasso

Carissimi,
Dopo l’incontro formativo di Lunedì sera 5 Ottobre al castello di Abbiategrasso, con Walter Veltroni, che ha presentato il suo film: “Quando c’era Berlinguer“, alcuni partecipanti mi hanno chiesto una frase per definire Veltroni. Io invece, in questa occasione, vorrei essere di parte e rispondere perché nel panorama dei personaggi politici, mi piace la figura di Walter Veltroni.

Innanzitutto è una persona di cultura, ama l’approfondimento iniziando dalla memoria e dallo studio degli avvenimenti storici. Colloca sempre gli eventi ed i personaggi nel periodo storico che si considera, ed il suo giudizio non prescinde da questo modo di vedere la realtà. È un uomo che non ha paura della modernità che avanza. Con la coscienza sulla memoria storica per la grande cultura che gli appartiene, non si ferma sui sentimenti di nostalgia dei bei tempi passati. È capace di introdurre innovazioni creative nelle situazioni odierne ed una in particolare è stata il Partito Democratico.
Sull’analisi storica del “compromesso storico”, di Berlingueriana memoria, al Lingotto di Torino, nel 2007, fonda il Partito Democratico, tutto ciò dopo una carriera di parlamentare della Repubblica, Ministro e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri con Romano Prodi. Chiede con coraggio ai Democratici di sinistra ed alla Margherita di chiudere i due partiti per dar vita, con lungimiranza, ad un contenitore nuovo, capace di fondere le due culture del cattolicesimo democratico e sociale con il socialismo democratico, e ci riesce!
Perde alle elezioni contro Berlusconi, ed onestamente e con grande dignità, si ritira dalla politica e si dimette dalla segreteria del PD che ha appena fondato… Poi sappiamo come è andata, perché è l’attualità…
Veltroni però, mi piace particolarmente anche dopo questa sua importante esperienza, che ha permesso a noi di essere protagonisti sullo scenario politico come Partito Democratico. Attualmente infatti, come lui stesso ha ricordato lunedì sera ad Abbiategrasso, presentando il film “Quando c’era Berlinguer”: “Io faccio ancora politica senza avere alcun potere”.
Walter, in questa sua fase della vita infatti, non ha e non ha chiesto alcuna carica politica ed istituzionale (pur avendone tutto il diritto). Semplicemente svolge l’attività di giornalista, giornalista sportivo e regista di films.
Un Uomo di cultura quindi, che sa valorizzare le sue doti di comunicatore sociale ed artistico come professione e come volontario. Lunedì sera, da volontario, al Castello di Abbiategrasso, ne ha dato una bellissima testimonianza.
Ecco l’insegnamento che mi piace trarre da una persona come Veltroni: dopo le posizioni politiche e di potere, che si possono rivestire, testimoniare che anche senza queste si può fare politica ad alto livello e contribuire a modificare positivamente la realtà.
Carissimi, diversamente da lui, Io non penso di avere doti di giornalista e di regista, bensì penso di aver doti e capacità in campo educativo e sociale, settori dove penso di ritornare ad occuparmi una volta che terminerò questa mia ultima esperienza politica istituzionale in parlamento. Prendete queste dichiarazioni come un mio preciso impegno.
Un caro saluto e abbraccio. Francesco.
…e…per questo, grazie Walter!