Prima settimana alla Camera

Francesco Prina (PD): “Tre settimane approvate tre importanti Leggi”

Oltre l’approvazione di numerosi provvedimenti e decreti del Governo, nelle prime tre settimane di attività Parlamentare ho partecipato alla coda dei lavori di commissione prima ed al dibattimento in Aula di tre importanti Leggi: sugli esodati, sul rilancio della cultura e del turismo e sull’Agricoltura Sociale.
L’esperienza di Parlamentare, diversamente da un certo giudizio comune, è davvero intensa. Entri alle otto di mattina a Montecitorio ed esci la sera alle ventuno. Commissione, Aula, Commissione e ancora lavori d’Aula, e così è sera.La sorpresa del tardo pomeriggio poi, è la notizia diffusa che si salta la cena. Il Segretario Renzi convoca Deputati e Senatori nell’Aula dei gruppi per un confronto politico sul programma dei 1000 giorni che il Governo farà partire dal primo Settembre. Gran bel momento di confronto politico del PD, e così si salta anche la cena, come piccola consolazione alle 23,30 un gelato da Giolitti prima di coricarci stanchi morti. Dal Martedì al Venerdì la vita Romana dei parlamentari è così intensa nei lavori d’Aula e di commissione che tra le innumerevoli telefonate, email, dichiarazioni, messaggi mentre si lavora, il Deputato è talmente frastornato e stressato che spesso non trova il tempo necessario per riflettere sui provvedimenti di cui è relatore; rimane il fine settimana dove si torna a casa e si portano avanti gli impegni e ci si prende cura dei bisogni del territorio, a volte con ritmi più assidui. Tuttavia qualcuno sostiene ancora che i Parlamentari lavorino poco e hanno la possibilità di fare molte vacanze….. A proposito di ferie, il Presidente e Segretario Renzi, ha fatto sapere che da quest’anno saranno brevi, (15 giorni da Ferragosto) per cambiare Verso al Paese è obbligatorio iniziare da noi e dare il buon esempio.
Molti sono i cambiamenti avvenuti all’interno di Montecitorio e nei palazzi della Politica romana, alla prossima occasione approfondiremo gli aspetti dei tagli e razionalizzazioni economiche.
Per ora facciamo gli straordinari senza alcun lamento con la coscienza di voler recuperare un ventennio perduto.