Prina (PD): “Mostri ecologici nel Parco Agricolo Sud Milano, nell’assoluto silenzio dell’Amministrazione Comunale di Corbetta”

Parco Agricolo Sud Milano
Parco Agricolo Sud Milano

Corbetta 7 Ottobre – E’ da cinquant’anni che il pregiato territorio agricolo a sud di Corbetta in pieno Parco Agricolo Sud Milano è ferito da un corpo estraneo che ha continuato per diversi decenni ad inquinare. Già nei primi annoi ’80 del secolo scorso la frazione di Soriano, organizzata in comitato, si è mobilitata per cercare di correre ai ripari. Nei primi anni del duemila è riuscito, attraverso una convenzione, a imporre dei limiti di produzione e un miglioramento agli impianti tecnologici di raffinazione riportando delle migliorie olfattive e la completa risoluzione degli scarichi idrici inquinanti nel fontanile Boldirone.

La popolazione di Soriano, e cascine limitrofe, sono sempre state molto sensibili ed attente a quanto avviene in detta raffineria. L’azienda, infatti, tratta la raffinazione e rigenerazione degli oli minerali esausti.

Ultimamente, in concomitanza col cambio di proprietà, si rilevano degli odori olfattivi sgradevoli più consistenti. La notizia sconcertante è quella scoperta solo pochi giorni fa: uno delle due società intestatarie, la “Siro S.r.l” (che attualmente lavora 6.915 t/anno di oli minerali esausti) ha ottenuto, con Decreto dirigenziale provinciale, un aumento della capacità produttiva sino a 53.000 t/anno per operazioni di recupero di rifiuti pericolosi (oltre gli oli minerali potrà lavorare oli vegetali, solventi e ogni altro tipo di rifiuto pericoloso). Questo significa un aumento rispetto alle quantità effettivamente trattate nel 2013 del 766%, detto aumento verrebbe realizzato non attraverso la costruzione di impianti di ultima generazione, bensì mediante il funzionamento della linea esistente a ciclo continuo (incluse pertanto le festività e le notti) per una capacità di trattamento di 18.000 t/anno, e la realizzazione di una nuova linea di rigenerazione della capacità di 35.00 t/anno. La finitura del prodotto ottenuto con la nuova linea avverrebbe sempre con l’utilizzo di terre.

Va ricordato che la tecnologia impiegata da Siro S.r.l. è oggi obsoleta e poco efficiente dal punto di vista ambientale, prova ne sia che a fronte delle citate quantità lavorate i rifiuti prodotti e in uscita dalla Siro (catrami acidi, filtri di argilla esausti e altri) possono essere stimati nell’ordine delle 2550 t/anno (fra il 35 e il 40% dei rifiuti in ingresso trattati a fronte di percentuali nell’ordine di qualche punto negli impianti più moderni).

La Provincia di Milano, con Decreto Dirigenziale prot. N 134366/214 del 19/06/2014, ha stabilito che, per l’aggiornamento e il conseguente rilascio della nuova A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale), non sia necessario effettuare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Il Decreto Dirigenziale è stato notificato al Comune di Corbetta, il quale ha avuto ben due mesi di tempo, agosto e settembre, e non ha avvisato ne il comitato di frazione ne i cittadini di quanto stava avvenendo, fatto molto grave dal punto di vista dell’efficienza politico amministrativa.

La seconda perplessità sta nel fatto che la Provincia, con il suddetto Decreto, abbia assolto la Siro S.r.l. e Reol S.r.l.dal produrre la V.I.A. per ottenere l’ampliamento dell’attività.

Per quanto riguarda Reol S.r.l., anch’essa con sede nella medesima località di Soriano di Corbetta, ha chiesto e ottenuto dalla Provincia di Milano:

  • l’incremento del quantitativo autorizzato di messa in riserva di rifiuti pericolosi e non pericolosi (R13) da 800m3 a 2.100m3 (+262%);
  • l’incremento della capacità produttiva autorizzata per l’operazione di miscelazioni di rifiuti (R12) da 9.000 t/a a 85.00 t/a (+944%);
  • l’inserimento di nuove tipologie di rifiuti in ingresso all’impianto, sia pericolosi che non pericolosi.

Dal punto di vista politico, come già detto, quanto accaduto è a dir poco sconcertante. L’omertà mantenuta dalle Amministrazioni pubbliche sul Decreto e sull’Autorizzazione dirigenziali è indicativa del fatto che comportamenti del genere non avvengono esclusivamente nel Mezzogiorno ma anche qui, nel profondo nord, a 20km ca dal centro di Milano. La classe politica locale e provinciale dovrà assumersi le proprie responsabilità e rispondere di questa grave mancanza di fronte ai Cittadini di Soriano e della Città di Corbetta. Il ricorso al T.A.R., che presenteremo insieme al Comitato di Soriano, sarà la prima azione che intraprenderemo perché venga tutelata la salute dei Cittadini e venga preservato il Parco Agricolo Sud Milano da indiscriminati attacchi ambientali.